Lavaggio rifiuti
L'impianto è ubicato nel Comune di Brescia, in via Codignole 32f/g, e si estende su una superficie di 3.645 mq, di cui 1.412 al coperto.
Il processo di lavaggio, attuato principalmente su rifiuti derivanti dallo spazzamento stradale, è finalizzato al recupero di materiali inerti, come sabbia e ghiaia, previa rimozione delle eventuali sostanze inquinanti.
L'acqua usata nel processo di lavaggio viene depurata, tramite un trattamento chimico-fisico e biologico, e riutilizzata nell'impianto stesso.
Il sistema di lavaggio permette il trasferimento delle sostanze inquinanti presenti sotto forma disciolta, emulsionata o in sospensione, dalle particelle di materiali all'acqua; successivamente si ottiene la separazione delle particelle di sostanze contaminanti solide mediante appropriati processi di selezione.
La rimozione dei contaminanti trasferiti dalle particelle all'acqua avviene invece mediante processi chimico-fisici e biologici e si conclude con la concentrazione dei contaminanti organici nel fango.
I risultati del trattamento sono:
- il recupero, pari mediamente al 60% del rifiuto in ingresso, di materiali inerti certificati CE, in tre differenti granulometrie: sabbia, ghiaino e ghiaietto; tali materiali possono essere riutilizzati direttamente come materie prime seconde, ad esempio per la preparazione di conglomerati cementizi o bituminosi, per la preparazione di sottofondi stradali, ecc.;
- il recupero della componente metallica, anche se presente nel rifiuto in quantitativi limitati;
- la produzione di ulteriori rifiuti, che possono essere indirizzati ad altri processi di recupero (compostaggio, cementifici, produzione di energia, ecc.);
Le acque di processo sono ricircolate nella misura di circa l'80%.
Potenzialità e sezioni dell'impianto
L'impianto è autorizzato a trattare un quantitativo massimo di rifiuti su base annua pari a 60.000 tonnellate.
I rifiuti conferibili sono costituiti in misura prevalente dallo spazzamento stradale, ma possono essere ritirati anche altri tipi di rifiuti solidi non pericolosi. A regime l'impianto produce circa 36.000 tonnellate/anno di materie prime seconde.
Le principali sezioni dell'impianto sono:
- tramoggia di carico per la regolazione dell'alimentazione dell'impianto;
- vagliatura grossolana;
- separatore magnetico;
- lavatore rotante;
- vaglio per la separazione granulometrica degli inerti;
- idrociclone e separatore a spirali;
- vibroasciugatore sabbie;
- vibroasciugatore sostanze organiche di 2 mm o minori;
- trattamento chimico, fisico e biologico delle acque;
- disidratazione meccanica dei fanghi;
- ricircolo acque trattate.
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