Navigazione Mappa Servizi Impianti Sostenibilita Area Scuole
 
Ti trovi in: Aprica Impianti Termovalorizzazione Termovalorizzatore di Bergamo | Funzionamento dell'impianto

Funzionamento dell'impianto

L’impianto è costituito dalle seguenti sezioni principali:

  • accettazione, stoccaggio e trasporto del combustibile
  • recupero termico (combustore a letto fluido bollente e generatore di vapore)
  • linea di trattamento dei fumi di combustione
  • recupero energetico e trasformazione dell’energia elettrica.

Il combustibile per l’alimentazione dell’impianto è costituito da CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti); questo combustibile, prodotto a valle di un trattamento di bioessiccazione e raffinazione dei rifiuti solidi urbani indifferenziati, non utilmente riciclabili, costituisce una fonte energetica particolarmente pregiata, nobilitata da un processo che permette di:

  • rimuovere la componente umida e putrescibile, a più basso contenuto energetico
  • eliminare le parti inerti che non apportano contribuito calorico in fase di combustione
  • recuperare i residui metallici, ferrosi e non ferrosi, ancora presenti nei rifiuti.

Il processo di recupero è effettuato all'interno di un impianto dedicato, che permette di sfruttare l'ampio contenuto energetico presente nel CDR, con importanti benefici in termini di salvaguardia delle risorse energetiche primarie di tipo fossile, e riduzione delle emissioni in atmosfera di gas climalteranti.

Il combustibile per l’alimentazione dell’impianto è scaricato in una fossa di ricezione e stoccaggio, dalla quale viene poi movimentato mediante un sistema automatizzato di gru a ponte, per essere caricato all’interno del combustore a letto fluido bollente, all’interno del quale avviene la combustione ad una temperatura media di circa 900-950°C. All’interno del letto fluido viene addizionata della dolomite, con lo scopo di operare l’abbattimento degli ossidi di zolfo.

I fumi caldi in uscita dal combustore, prima di essere inviati al trattamento, cedono la propria energia termica mediante produzione di vapore ad alta pressione che viene avviato ad una turbina dove l’energia in esso contenuta viene convertita in energia meccanica, utilizzata per azionare un alternatore per la generazione di energia elettrica. L’energia elettrica prodotta viene dapprima innalzata di tensione e poi ceduta sulla rete di nazionale di trasmissione.
I fumi prodotti dalla combustione, dei quali è stato sfruttato il calore per la produzione di energia, vengono trattati all’interno della linea di depurazione fumi per prevenire qualsiasi forma di inquinamento ambientale e garantire il pieno rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente e dalle prescrizioni autorizzative.

Seguendo il percorso dei fumi, i componenti attraversati sono fondamentalmente costituiti da:

  • filtro depolveratore, per il trattenimento delle ceneri volanti contenute nei fumi (fly-ashes)
  • reattore a secco, per l’abbattimento di composti acidi, metalli e microinquinanti organici, grazie all’iniezione di bicarbonato di sodio e carboni attivi in polvere
  • filtro reattore, per l’ulteriore trattenimento dei residuii polverosi
  • reattore catalitico, per la riduzione degli ossidi di azoto, mediante l’iniezione di ammoniaca in soluzione.

fumi depurati vengono quindi inviati ad un ulteriore stadio di recupero di energia destinata alla produzione di acqua calda per i riscaldamento. Infine i fumi sono convogliati al camino dove sono presenti strumenti che monitorano in continuo 24 ore su 24 la concentrazione degli inquinanti per controllare costantemente le emissioni.

 

Aprica SpA - via Lamarmora 230 - Brescia - PI 00802250175  - Mappa del Sito  - Informativa Privacy - Privacy Policy