Gruppo di Lavoro sulla Prevenzione e la Riduzione dei Rifiuti Urbani ed Assimilati
Negli ultimi anni, la politica dell’Unione Europea in materia di protezione dell’ambiente e delle risorse naturali ha focalizzato la sua attenzione sul problema dei rifiuti ed in particolare sulla continua crescita delle quantità prodotte. In particolare, è stata definita recentemente una strategia ben precisa, mirata ad una più consapevole ed efficace gestione degli stessi che vede come azioni prioritarie la riduzione dei rifiuti, seguita dal riuso e dal recupero di materia ed energia. La discarica viene individuata solo come ultima soluzione, nel caso in cui non sia possibile adottarne una delle precedenti. All’interno di questo quadro, ASM (ora Aprica, società del Gruppo A2A) aveva costituito nel luglio 2005 un Gruppo di Lavoro per lo studio di azioni rivolte alla riduzione dei rifiuti che a luglio 2007 ha completato il progetto, sviluppato nelle seguenti fasi:
- Panoramica ed analisi di buone pratiche relative ad interventi in Europa ed in Nord America. Il lavoro ha individuato come necessari e di particolare attenzione i settori cartario ed alimentare (a cura di IEFE Bocconi).
- Studio delle migliori iniziative di prevenzione applicabili alla città di Brescia e valutazione dell’impatto sociologico/culturale delle misure e degli interventi individuati nell’ambito dei settori cartario ed alimentare; particolare attenzione è rivolta alla normativa IPPC, con l’individuazione delle BAT, ed al Green Public Procurement (a cura di IEFE Bocconi).
- Analisi del contesto attuale di produzione dei rifiuti e di una situazione futura che preveda la riduzione degli stessi; per entrambi gli scenari, lo studio è stato focalizzato sulle decisioni e sui comportamenti propri dei diversi soggetti protagonisti (produttori di servizi, operatori economici, utenti, ecc.) e sulle misure necessarie per il cambiamento, allo scopo di individuare una serie di azioni concrete per raggiungere la stabilizzazione della produzione dei rifiuti, controbilanciando l’attuale tendenza d’aumento (a cura di INDACO, Dipartimento di Industrial Design delle Arti della Comunicazione e della Moda - Politecnico di Milano).
- Analisi, quantitativa e merceologica, dei flussi dei rifiuti prodotti in ambito urbano a Brescia, per i due settori precedentemente evidenziati (a cura di CRASL - Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia).
- Analisi delle migliori pratiche da adottare ai vari livelli istituzionali (a cura di Ambiente Italia).
Gli studi sopra presentati hanno consentito di formulare proposte concrete, finalizzate ad ottenere un’inversione di tendenza della produzione di rifiuti, ovvero di stabilizzare la produzione dei rifiuti sul territorio della città di Brescia attraverso azioni che, avvalendosi di molteplici strumenti (comunicazione, incentivi, accordi volontari, ecc.) potranno conseguire dapprima il rallentamento della crescita e quindi la stabilizzazione della produzione dei rifiuti. A tale scopo, oltre alle azioni nei due settori considerati (cartario ed alimentare), sono state previste anche azioni aggiuntive riguardanti il compostaggio, la gestione dei rifiuti ingombranti ed i pannolini riutilizzabili per bambini. Sono previste diverse aree di intervento e flussi.
La validità del progetto sopra esposto è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia che, con DGR VIII 5645 del 23.10.07, ha cofinanziato il prosieguo dello studio, con l’obiettivo di proporre le azioni di cui sopra come buone pratiche consigliate ai Comuni lombardi per contrastare e stabilizzare la tendenza di aumento della produzione dei rifiuti urbani. Nel 2008 il Gruppo di Lavoro, in accordo con i tecnici regionali, ha rielaborato gli ambiti di applicazione delle azioni, estendendoli anche al di fuori dei confini comunali di Brescia.
Nel 2009 la Regione Lombardia ha attivato alcuni tavoli tecnici con la partecipazione dei soggetti individuati nei progetti (GDO, agricoltori biologici, associazioni di consumatori) per definire le modalità di avvio di alcune sperimentazioni sul territorio bresciano.
