FAQ
Carta
Dove si devono buttare i “cartoni” del latte o dei succhi di frutta?
I contenitori del latte, come quelli per succhi di frutta, the ecc. non sono fatti di cartone, anche se ne contengono una buona percentuale, ma in Tetrapak, un prodotto che preserva in maniera eccellente le caratteristiche del contenuto. Già da alcuni anni questi rifiuti, opportunamente sciacquati, possono essere conferiti nei contenitori per la raccolta di carta e cartone, in quanto le cartiere alle quali Aprica conferisce questi rifiuti sono attrezzate per separare gli elementi che compongono il Tetrapak, il cartone (circa il 70%), la plastica e l’alluminio.
Miscellanea
Cosa cambia con l’adozione della Tariffa ?
La TIA è la Tariffa d’igiene ambientale, che ha già sostituito in alcuni Comuni o sta sostitutendo la vecchia TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani). Le finalità sono identiche, cioè arrivare a coprire con gli introiti quelli che sono i costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma con una sostanziale novità, infatti mentre prima con la Tarsu le utenze domestiche pagavano esclusivamente in base alla superficie dell’abitazione, adesso nel calcolo della tariffa viene considerato anche il numero dei componenti del nucleo famigliare, questo per garantire una più equa suddivisione degli oneri.
Dove si buttano i computer e le stampanti quando non servono più?
I computer e le stampanti sono diventati negli ultimi anni una presenza quasi insostituibile nelle nostre case; spesso ci troviamo a dovercene liberare anche quando, ancora funzionanti non sono più in grado di gestire i nuovi programmi. Questo tipo di rifiuto appartiene alla categoria dei R.A.E.E. (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), un rifiuto con evidenti caratteristiche di pericolo che va smaltito seguendo le corrette modalità, cioè conferendolo alle piattaforme attrezzate per il ritiro e lo stoccaggio temporaneo, o per le città di Brescia e Bergamo a Eco-car ed Eco-van. Le modalità sopra elencate possono essere applicate esclusivamente dalle utenze domestiche. Per le attività produttive che intendano smaltire apparecchiature elettroniche di questo tipo Aprica offre un servizio “chiavi in mano” ottenibile tramite l’apertura di un contratto, clicca qui per ulteriori informazioni.
Plastica
E’ vero che è preferibile schiacciare le bottiglie in senso orizzontale (e non verticale) per agevolare l’azione agli autocarri che provvedono a pressarle?
E’ vero, non tanto per le modalità di stoccaggio alle quali vengono sottoposte, ma per il fatto che le bottiglie schiacciate in senso verticale vengono “lette” con maggior difficoltà dalle apparecchiature elettroniche di selezione negli impianti di riciclaggio, rischiando così di perderne una parte.
E’ difficile che una bottiglia rimanga schiacciata se si toglie il tappo. Se lo si avvita dopo aver schiacciato la bottiglia, verrebbe riciclato anch’esso, oppure è costituito da un altro tipo di plastica che non può essere riciclata?
All’arrivo delle bottiglie agli impianti di riciclaggio, viene avviata una selezione in due fasi: nella prima si puliscono e separano le bottiglie senza tappi (indifferentemente dal tipo di plastica) che vengono selezionate dai detettori ed avviate alla lavorazione, nella seconda le bottiglie coi tappi avvitati vengono avviate alla macinatura; la flottazione che segue permette a causa delle diverse caratteristiche strutturali di separare i diversi tipi di polimero.
Quindi OK alle bottiglie col tappo se già non raccogliete i tappi per altre iniziative.
I sacchetti di plastica (sia quelli neri che quelli della spesa) si possono gettare nel cassonetto giallo?
I sacchetti, sia quelli neri che gli shoppers che ci danno nei supermercati, si possono gettare nel cassonetto giallo. Nell’impianto di riciclaggio questo tipo di plastica viene aspirato e miscelato ad altri tipi di plastica (cassette della frutta, bottiglie non PET ecc.) per dare vita a una miscela meno pregiata ma ugualmente utilizzabile.
La raccolta differenziata domestica della plastica con quali criteri deve essere effettuata?
La raccolta differenziata della plastica va effettuata seguendo la semplice regola del conferire, nei contenitori stradali o con la raccolta “porta a porta”, gli imballaggi in plastica (contenitori di detersivi, di shampoo, vaschette della frutta, contenitori dello yogurt etc.) opportunamente puliti. Dal primo maggio 2012 con la raccolta differenziata della plastica potranno essere conferiti, alle medesime condizioni, anche i piatti ed i bicchieri monouso in plastica. Per gli altri oggetti in plastica come posate, giocattoli, spazzolini da denti etc., il conferimento deve essere effettuato con la frazione indifferenziata del rifiuto; per quelli più ingombranti, come una sedia da giardino, sono disponibili i Centri Multiraccolta
Rifiuti Pericolosi
Si possono buttare i contenitori di plastica che hanno contenuto prodotti per la pulizia della casa nel contenitore della plastica?
Lo si può fare, ma solo nel caso che i contenitori non siano contrassegnati dai simboli di pericolo, questo vale anche per i contenitori in materiale diverso come il vetro, ma con la stessa tipologia di residuo. I contenitori che hanno contenuto sostanze pericolose, vi ricordiamo che devono essere esclusivamentequelli di origine “domestica”, possono essere conferiti all’Eco-car, per la città di Brescia, all’Eco-van per Bergamo o alle piattaforme ecologiche abilitate ad accogliere questo tipo di rifiuto.
