carla.filannino
Fri, 11/09/2018 - 13:50


Il 1971 è l’anno della fondazione della società Aprica S.p.A. ma la nostra storia inizia molti anni prima e si intreccia con quella della municipalizzata ASM di Brescia. 

Chi siamo - Aprica foto

I primi anni

Fin dall’Ottocento a Brescia, l’amministrazione è sempre stata attenta nel garantire servizi adeguati per i cittadini e affidava a società private i servizi di pulizia delle strade e di raccolta dei rifiuti domestici. 
Nel tempo quindi il servizio era affidato a diverse società: caratteristico era l’abito ruvido grigio chiaro che utilizzavano gli operatori, avevano una grande ramazza con cui raccoglievano i rifiuti dalle strade e lo versavano in un triciclo coperto o in un motocarro. Il lavoro maggiore però avveniva negli androni e nei cortili delle case: gli operatori caricavano i bidoni sulle spalle e gettavano i rifiuti negli autocarri.
 

Gli anni '60 e la nascita di Aprica

Nel 1968, la municipalizzata ASM (Azienda Servizi Municipalizzati) di Brescia inizia ad occuparsi dei servizi di raccolta rifiuti e decoro urbano. Nella periferia della città viene costruita la sede della Nettezza urbana e viene ideato il sistema dei Sacchi a perdere: nelle case, al piano terra, sono installate gabbie metalliche chiamate trespoli in cui sono inseriti grandi sacchi di plastica da riempire di rifiuti.
Tre volte a settimana i sacchi venivano prelevati dai netturbini con un motocarro con un cassone ribaltabile e venivano portati in discarica, una cava in via Buffalora. 
La distribuzione dei sacchi per i condomini e per le famiglie, inizialmente gratuita, è poi diventata a pagamento, 60 lire per i sacchi, 20 per i sacchetti.  
Di notte avveniva la pulizia delle strade: le spazzatrici meccaniche erano in grado di pulire entro l'alba 50 km di strada. A metà degli anni '70 ne erano in funzione già cinque ed iniziava in maniera sperimentale la disposizione di contenitori metallici per le strade della città. L’esperimento risultò positivo e i trespoli non furono più utilizzati: in città furono installati 3600 cestini. 

Negli anni '70 inizia la raccolta differenziata: 297 sono i contenitori per la raccolta del vetro, 144 per le pile scariche, 80 per le lattine vuote, 55 per i medicinali scaduti e 59 per la carta. 

Nel 1971, ASM e il comune di Brescia fondano Aprica per gestire il servizio di igiene urbana anche nei comuni della provincia. 

In cammino verso l'innovazione

Nel 1992 Aprica costruisce un vero e proprio sistema integrato dei rifiuti che si sviluppa su tre punti: la raccolta differenziata, il termoutilizzatore e lo smaltimento della parte residuale in discarica controllata. Le cave utilizzate in precedenza come discariche non sono più adeguate e diventeranno pian piano dei parchi. 
I rifiuti iniziano ad essere trasformati in risorse grazie alla messa in funzione del termoutilizzatore nel 1998. 
Nel 1998 ha avuto inizio l’integrazione dei nostri servizi nella provincia di Mantova, con l’acquisizione del ramo d’azienda ceduto da Ecotrans.
In più nel 2001, abbiamo ampliato il nostro sistema di impianti con una discarica per rifiuti speciali non pericolosi, un impianto di trattamento e servizi di raccolta e trasporto specializzati per clienti privati, acquisiti dalla società TRA.S.E. 

I primi anni 2000 e il Gruppo A2A

Tra il 2005 e il 2007 abbiamo acquisito rami d’azienda di Bergamo Ambiente e Servizi e abbiamo completato nel 2007 l’acquisizione di Valgas Ambiente, attiva nella raccolta dei rifiuti nell’area della Valsabbia.
Nel 2008 Aprica entra a far parte del Gruppo A2A. 

Oggi: tecnologia, digitalizzazione e ambiente

Dal 2013, i nostri grandi impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti sono stati ceduti ad A2A Ambiente: oggi permettono, grazie all’elevato livello di raccolta differenziata nei comuni gestiti da Aprica, di recuperare il 99% di materia, anche sotto forma di energia. 
Nel 2016, abbiamo acquisito la partecipazione di maggioranza di La BI.CO due Srl, società che opera nel settore dell’igiene urbana nella provincia di Brescia e che gestisce l’impianto di stoccaggio, trattamento e recupero di carta e plastica situato nel territorio di Lograto.