federica.paiola
Mon, 02/15/2021 - 11:05
Dotazione aggiuntiva per chi utilizza presidi sanitari
  • In quanti sacchi aggiuntivi consiste l’incremento della fornitura? E come avviene il ritiro?
    Inizialmente la fornitura aggiuntiva consisteva in n. + 50 sacchi grigi (ossia 5 rotoli da 10 sacchi cadauno) per ciascun componente della famiglia di età inferiore ai 3 anni e/o che utilizza presidi sanitari, di cui non era previsto il ritiro in un'unica soluzione, ma veniva mantenuto il prelievo mensile presso i distributori automatici. Poiché tale dotazione si è rivelata essere insufficiente nel coprire i fabbisogni dei cittadini rientranti in questa casistica, si è stabilito di:

    - Per le famiglie con bambini a carico di età inferiore ai 3 anni: la dotazione sacchi aggiuntiva è sempre di 50 unità, sempre da prelevarsi presso i distributori automatici, con possibilità di ritiro ogni 15 giorni (un rotolo di sacchi grigi alla volta).
    - Per le famiglie con uno (o più componenti) che utilizza presidi sanitari: la dotazione sacchi aggiuntiva è quantificata in 150 unità, con possibilità di prelievo in un’unica soluzione presso la sede di via G.B. Moroni 337, (apertura da lunedì a venerdì dalle ore 8:00 alle ore 16:00) previa presentazione della CRS. Per poter beneficiare di tale dotazione è comunque necessario compilare l’apposito modulo di richiesta disponibile sul sito del Comune.
    SOLO dopo che la richiesta sarà registrata in banca dati e che l'utente avrà avuto la conferma dell'avvenuta registrazione, sarà possibile recarsi al punto di prelievo di Via Moroni 337.
    Oltre alla fornitura extra, verrà consegnata all'utente tutta la fornitura annuale prevista per i sacchi dell’indifferenziato e anche la fornitura OBIETTIVO per i sacchi della plastica.
     
  • Per i contribuenti con figli a carico di età inferiore ai 3 anni è necessario fare richiesta di incremento del numero dei sacchi per la frazione indifferenziata o la dotazione viene aumentata automaticamente?
    Per i nuclei familiari residenti con figli RESIDENTI nello stesso nucleo di età inferiore ai 3 anni la dotazione è automaticamente aumentata, in quanto TARI e anagrafe sono allineate. Per gli utenti non residenti con figli NON RESIDENTI di età inferiore ai 3 anni è necessario presentare richiesta di incremento sacchi per uso presidi sanitari (modulo su sito internet comunale).
     
  • Per i contribuenti con figli a carico di età maggiore di 3 anni che utilizzano ancora pannolini è possibile continuare a beneficiare di sacchi aggiuntivi per la frazione indifferenziata?
    Si, una volta che il bambino ha compiuto i 3 anni è possibile continuare a godere ancora per un anno del surplus di sacchi per la frazione indifferenziata previa presentazione del modulo di richiesta. Per bambini con particolari esigenze legate, ad esempio, a problemi di salute, la fornitura perdurerà fino alla sussistenza della necessità (sempre previa presentazione del modulo di richiesta).
     
  • Se dovesse venire a mancare la persona che in famiglia utilizza presidi sanitari per problemi d’incontinenza, bisogna darne tempestiva comunicazione o la dotazione aggiuntiva di sacchi viene interrotta automaticamente?
    E’ opportuno darne comunicazione allo sportello TARI ed è necessario quando è l’intestatario TARI che viene a mancare.
Proprietari di animali d’affezione
  • I possessori di cani, gatti e altri animali d’affezione possono beneficiare di una fornitura aggiuntiva di sacchi per la raccolta indifferenziata?

Al momento non è previsto un incremento della dotazione dei sacchi per la frazione indifferenziata per i possessori di cani, gatti e altri animali d’affezione, poiché si ritiene che le dotazioni previste siano sufficienti a coprire le diverse esigenze. Il progetto in fase di attuazione è comunque in monitoraggio continuo e con il passare delle settimane sono possibili correttivi e aggiustamenti. In tutti i casi, in alternativa all’utilizzo dei sacchi per la frazione indifferenziata, i possessori di animali da affezioni potranno conferire le lettiere presso il mezzo itinerante ECOVAN, il cui programma di intervento è indicato nel seguito:

POSTAZIONI ECOVAN
Lunedì Mercato Q.re Carpinoni - Via Spino   Dalle 8.30 alle 12.30
Mertedì Città Alta - Piazza Mascheroni
Mercoledì Q.re Valtesse - Via Mafalda di Savoia (fronte Carrefour)
Giovedì Mercato Q.re S.Caterina - Via Codussi
Venerdì Mercato Q.re Loreto - Largo Roentgen
Il terzo sabato di ogni mese sarà presente una postazione di raccolta "Mercato Agricolo e non solo" di Piazza Pacati.

 

  • Devo conferire la lettiera del gatto nella frazione indifferenziata ma temo che il sacco grigio non sia in grado di reggere il peso, come posso fare?
    I sacchi sono stati realizzati con caratteristiche tali da resistere anche a pesi ben maggiori di una classica lettiera (si provi a pensare ad un sacco colmo di pannolini/pannoloni). Tuttavia, un consiglio che possiamo fornire, onde evitare che il sacco si possa lacerare a causa della presenza di corpi spigolosi, è quello di gettare la lettiera in un sacchetto "anonimo" che, a sua volta, verrà inserito nel sacchetto codificato (il sacco con il codice deve sempre fare da involucro esterno). Così facendo, viene aggiunto un altro spessore al sacco e all’interno la lettiera rimane compatta.
Sacchi – caratteristiche, conferimento e gestione
  • Le caratteristiche del sacco grigio, in termini di capacità e spessore, rendono difficoltoso il conferimento di rifiuti pesanti perché rischiano di rompersi. Come posso fare per evitare di utilizzare un numero eccessivo di sacchi codificati al fine di evitare il sovraccarico di un solo sacco?
    Premesso che i sacchi codificati, conformi alla normativa UNI EN 13592:2017 - Sacchi di materia plastica per la raccolta dei rifiuti domestici - Tipi, requisiti e metodi di prova - sono stati realizzati con caratteristiche tali da resistere anche a pesi significativi (si provi a pensare ad un sacco colmo di pannolini/pannoloni), indi per cui la loro robustezza è equiparabile a quella dei sacchi distribuiti precedentemente in uso.
    Come consigliato per le lettiere dei gatti, una soluzione è quella prima di gettare il rifiuto in un sacchetto anonimo che faccia da spessore e poi conferirlo nel sacco codificato. Rimane aperta la possibilità di conferire la lettiera al mezzo itinerante ECOVAN
     
  • La codificazione dei sacchi grigi e gialli, tra le altre funzioni, ha anche quella di risalire al proprietario del sacco e di sanzionarlo qualora gli ispettori ecologici rilevassero un conferimento errato del rifiuto. Come posso scongiurare la possibilità che qualcuno apra il mio sacco e introduca altri rifiuti o lesioni il sacco?
    Il suggerimento che si vuole dare è quello di chiudere il sacco con un nodo ben stretto (si ricorda che i sacchi sono sprovvisti di lacci di chiusura per ragioni ambientali, ossia evitare la dispersione dei lacci nell’ambiente, assai comune in passato) e di posizionarlo nel punto di ritiro poco prima del passaggio dei mezzi di raccolta porta a porta.
     
  • Qualora non conferissi dei rifiuti correttamente, quale è l’entità della sanzione? È previsto un certo margine di tolleranza, vista la difficoltà di conferire alcuni rifiuti nella frazione di appartenenza?
    Il conferimento di materiali estranei o non conformi a quelli previsti per la raccolta della frazione di destinazione comporta una sanzione che va da un minimo di € 25,00 ad un massimo di € 150,00. Per maggiori dettagli, e per conoscere le altre violazioni sanzionabili, si invita a consultare il Regolamento Rifiuti e il relativo Allegato A. Per aiutare il cittadino nella corretta differenziazione dei rifiuti, è disponibile la guida titolata “Ma sarà il suo posto”.
     
  • Cosa succede se un sacco codificato viene trovato ad un indirizzo non corrispondente all’ubicazione dell’utenza associata a quel codice?
    Il luogo di esposizione, di norma, risulta in prossimità dell’utenza che ha prodotto i rifiuti e, comunque, deve essere individuato in accordo con Aprica, Gestore del Servizio.
     
  • Le dimensioni dei sacchi non sono congeniali al quantitativo di rifiuti solitamente prodotto dalla mia utenza. È possibile avere sacchi, comunque codificati, ma di dimensioni differenti?
    No. Al momento la capacità dei sacchi grigi è di 40 lt (sia per incentivare una migliore differenziazione dei rifiuti sia per rendere il sacco più contenuto e più compatibile con gli spazi di un appartamento di modeste dimensioni) mentre quella per i sacchi gialli è di 110 lt (in quanto volti al conferimento di rifiuti più voluminosi come bottiglie in plastica, flaconi dei detergenti in generale, stoviglie monouso, etc.)
     
  • Il sacco deve essere conferito pieno?
    Non necessariamente. Il consiglio è comunque quello di conferire il sacco una volta pieno, visto il numero contingentato a disposizione.
    Se si conferiscono sacchi non pieni occorre essere consapevoli che si rischia di esaurire la fornitura gratuita e di dover acquistare sacchi aggiuntivi.
     
  • Abitando in un condominio ora mi trovo costretto a trattenere i sacchi gialli e grigi nella mia abitazione fino al giorno del ritiro. Come posso fare per evitare i cattivi odori?
    Differenziando correttamente i rifiuti (consapevoli anche delle difficoltà incontrate dal cittadino, infatti non sempre sulle confezioni dei prodotti vengono riportate le informazioni sul loro riciclo), la restante parte di rifiuto secco non dovrebbe essere fonte di odore o di sgradevoli percolazioni; anche solo le vaschette in polistirolo contenenti la carne o il pesce possono essere debitamente sciacquate e conferite nella plastica.
    Per evitare che particolari rifiuti, come assorbenti e simili, possano essere fonte di fastidiosi odori, li si potrebbe sigillare in piccoli sacchetti in modo da "isolarli".
    In ogni caso la frequenza del servizio di raccolta porta a porta del rifiuto secco continuerà ad essere settimanale, secondo il calendario di ciascun quartiere.

 

Prelievo dei sacchi
  • Tutti i componenti del nucleo famigliare possono ritirare i sacchi presso i distributori automatici con la propria tessera sanitaria?
    Si, tutte le persone maggiorenni che in anagrafe risultano appartenenti al nucleo famigliare del contribuente possono ritirare i sacchi presso i distributori con la propria CNS.
     
  • Ho ritirato i sacchi per la mia famiglia e anche per la mia attività commerciale con l’apposita tessera. Adesso non so più riconoscere quali sacchi devo usare per l’utenza domestica e quali per quella non domestica. Come posso fare?
    Può accedere allo sportello Garbage Web (lo trova sul sito del Comune di Bergamo) con le credenziali riportate sugli avvisi di pagamento, nella cartella DETTAGLIO UTENZE trova elenco dei codici sacchi ritirati. Accedendo allo sportello Garbage Web è possibile conoscere anche il volume totale dei sacchi destinato alla propria utenza (per le utenze non domestiche il numero dei sacchi è stabilito in base alla categoria e alla superficie iscritte alla TARI).
     
  • Il distributore automatico non ha riconosciuto la mia CRS, quale può essere il motivo? A chi mi posso rivolgere?
    Il mancato riconoscimento della CRS può essere imputabile ad una posizione TARI non regolarizzata (vedi sezione E. REGOLARIZZAZIONE UTENZA TARI). Per qualsiasi informazione, è possibile contattare i numeri telefonici informativi dedicati alla TARI: 035.351287 e 035.351220, disponibili negli orari di apertura dello sportello.
     
  • Come viene calcolato l'anno di ritiro?
    Il numero di sacchi codificati spettanti annualmente è calcolato sull’anno solare, quindi dal 1° gennaio al 31 dicembre.
     
  • I sacchi hanno scadenza? I sacchi che non ho ritirato nel 2020 saranno disponibili anche nel 2021 oppure quelli non ritirati verranno azzerati con l’inizio del nuovo anno?
    I sacchi ritirati nell’anno precedente possono essere utilizzati l’anno successivo.
     
  • Sono un amministratore di condominio. Quanti sacchi spettano a ciascun stabile amministrato per la pulizia delle aree comuni? E questi sacchi da chi devono essere ritirati?
    Per ciascun condominio, per il quale è stata presentata richiesta dall’amministratore, è stata creata un’utenza a cui abbinare i codici dei sacchi forniti e responsabilizzare al corretto utilizzo gli incaricati delle pulizie. Per ciascuno stabile (con almeno 6 utenze) è stata ipotizzata una fornitura di sacchi in base al numero di utenze-appartamenti presenti: il numero minimo previsto è di 50 sacchi da 40 litri per ogni stabile così da consentire il conferimento di un sacco ogni settimana. E’ l’amministratore, o un suo incaricato dotato di delega, a provvedere al ritiro della fornitura stabilita presso via Moroni 337, previo appuntamento. A fornitura consegnata, sarà poi l’amministratore a concordare con l’impresa di pulizie incaricata la gestione dei sacchi codificati per il conferimento dei rifiuti derivati dagli spazi condominiali.
     
  • Sono una persona sola e ho difficoltà nella deambulazione. Chi mi può aiutare a ritirare i sacchi?
    Il Gestore Aprica ha attivato il servizio di consegna a domicilio, con supporto dei Servizi Sociali. Per usufruire di tale servizio, contattare il numero 035 351640, attivo dalle ore 08.00 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì.

 

Regolarizzazione utenza tari
  • Risiedo in un altro comune e sono proprietario di un appartamento sito nel Comune di Bergamo che risulta sfitto. Non ho ricevuto l’apposita carta per ritirare i sacchi destinata ai non residenti, come mai?
    All’ art. 25, comma 2) del vigente Regolamento per l'applicazione della TARI viene disciplinato che “Per i locali sfitti e mai utilizzati nel corso dell’anno la tariffa è dovuta con un importo pari alla sola quota canone ovvero alla componente fissa. Per le abitazioni il calcolo della quota fissa è effettuato sulla tariffa corrispondente a n. 2 componenti”. Tale riduzione tariffaria permane in quanto viene meno la quota variabile, ossia quella quota calcolata sul numero occupanti e legata alla potenziale produzione di rifiuti (requisito per dichiarare locali sfitti e non utilizzati è che non siano di residenza e le utenze pubbliche siano chiuse). Pertanto, ai proprietari di locali che risultano sfitti non è stata recapitata alcuna tessera per il ritiro dei sacchi codificati.
     
  • Risiedo in un altro comune e sono proprietario di un appartamento sito nel Comune di Bergamo che risulta occupato. Non ho ricevuto l’apposita carta per ritirare i sacchi destinata ai non residenti. A chi posso rivolgermi?
    In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie. Il proprietario, pertanto, è stato dotato di apposita tessera per il ritiro dei sacchi. Se la tessera non fosse stata recapitata o fosse stata smarrita, il contribuente può prendere appuntamento presso lo sportello TARI gestito da Aprica in Via Suardi 26 e averne una sostitutiva per l’utenza iscritta in banca dati.
    In caso di detenzione temporanea di durata superiore a sei mesi, il tributo è dovuto da coloro che occupano i locali. Sarà quindi l’affittuario a dover regolarizzare la sua posizione TARI. Una volta avvenuta la registrazione, la sua tessera sanitaria (e quella dei componenti del suo nucleo famigliare, da come risulta in anagrafe) verrà abilitata al ritiro dei sacchi presso i distributori automatici.
     
  • Sono proprietario di un appartamento sito nel Comune di Bergamo che utilizzo saltuariamente (uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo). Come mi devo comportare ai fini della TARI e, di conseguenza, per il ritiro dei sacchi?
    È comunque necessario dichiarare, sempre tramite apposito modulo, che l’unità immobiliare viene utilizzata, anche se in modo non continuativo. Questo consente sia di beneficiare di una riduzione del 25% (sia sulla parte fissa che su quella variabile) sia di poter ritirare i sacchi con apposita tessera consegnata da Aprica.

 

  • Insieme alla nostra famiglia vive una persona (o più persone) non residente e non facente parte del nucleo ma stabilmente convivente. Come posso fare per avere la dotazione di sacchi correttamente rapportata alle persone che vivono presso l’ubicazione dell’utenza?
    Se il numero degli occupanti iscritti alla TARI deve essere variato è necessario presentare il modulo telematico di Dichiarazione di inizio/variazione/cessazione occupazione unità immobiliare ai fini TARI (Tassa Rifiuti) presente sul sito del Comune di Bergamo.
     
  • Ho appena trasferito la mia residenza nel Comune di Bergamo. Contestualmente viene attivata in automatico anche la posizione TARI?
    No, è necessario presentare il modulo telematico di Dichiarazione di inizio/variazione/cessazione di occupazione unità immobiliare ai fini TARI (Tassa Rifiuti). Tale denuncia deve essere presentata al Comune entro 90 giorni (e comunque non oltre quanto indicato al comma 685 dell’art. 1 della Legge 147/2013) dalla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo. Nel caso di occupazione in comune di un'unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti.
     
  • Come posso fissare appuntamento allo sportello TARI?
    Dal sito https://www.apricaspa.it/cittadini/bergamo/sportello-tari
     
  • Sportello telematico, modulistica e documenti necessari ai fini TARI?
    Sul sito www.comune.bergamo.it in homepage è presente lo SPORTELLO TELEMATICO dal quale è possibile presentare le dichiarazioni TARI, selezionando TRIBUTI e CATASTO – Versare la Tassa sui Rifiuti (TARI). In questa sezione sono inseriti i vari moduli e l’elenco dei documenti necessari.

 

Finalita’ del progetto
  • Comprendo la necessità ambientale dell’iniziativa ma non capisco quale sia il giovamento economico derivante che ciascun nucleo famigliare può trarne, non essendo in vigore la cosiddetta TARIP.
    Al momento, nel Comune di Bergamo, viene corrisposta la TARI (Tassa sui RIfiuti). Per le utenze domestiche, semplificando notevolmente, è calcolata sulla base della metratura dell'immobile e dei componenti del nucleo famigliare. Viene perciò applicato, per la determinazione degli importi, un sistema presuntivo in quanto si prende come riferimento la produzione media comunale pro-capite.
    Il ricorso al sistema dei sacchi codificati è propedeutico all’introduzione della TARIP (TAssa sui RIfiuti Puntuale) dove la quota variabile della tariffa dipende anche dalla quantità di rifiuti prodotta dal singolo utente.