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Contrasto al fuori cassonetto: dieci nuovi ispettori ambientali di Aprica in città

Dopo aver sostenuto un apposito corso di formazione, ora hanno la qualifica di pubblico ufficiale e possono emettere multe

Terminato il corso di formazione, ora ci sono nuovi ispettori ambientali in città. Dieci funzionari hanno superato il corso, nove sono già stati nominati dalla sindaca Laura Castelletti e hanno potuto iniziare l’attività preventiva di contrasto al fenomeno degli abbandoni; a breve potranno avviare anche l’attività sanzionatoria Il decimo ispettore sarà integrato nei prossimi mesi. L’operazione è scaturita dalla volontà dell’Amministrazione comunale di potenziare le azioni di prevenzione e controllo ambientale intraprese sino ad ora sul territorio allo scopo di contrastare i fenomeni di abbandono incontrollato dei rifiuti d’ogni genere.

I nuovi addetti di Aprica ora saranno a tutti gli effetti pubblici ufficiali e saranno dedicati in maniera esclusiva all’attività di prevenzione e contrasto dell’abbandono: in questo modo potranno emettere direttamente un verbale sulla base del regolamento comunale, rafforzando così l’efficacia del processo e accelerando i tempi di intervento. Finora, infatti, gli addetti di Aprica non potevano comminare una sanzione diretta, ma dovevano limitarsi a elaborare elementi di riscontro sulle inadempienze da inviare alla Polizia Locale per il successivo avvio del percorso sanzionatorio. I nuovi ispettori con ruolo di pubblico ufficiale vanno ad aggiungersi agli attuali undici ispettori di Aprica, che non hanno qualifica di pubblico ufficiale e svolgono in prevalenza compiti di coordinamento e gestione delle attività operative di servizio sul i territorio cittadino.
Oltre a questi, sono stati nominati altri due ispettori per il Consorzio Brescia Mercati S.p.a. che opereranno solamente all’interno dell’area dell’Ortomercato.

Le attività degli ispettori ambientali si svolgono in uno specifico quadro di presidio territoriale, che coincide con l’intero territorio comunale, a garanzia dell’igiene ambientale e decoro cittadino, e nello specifico si concretizzano in: 
a) informazione ai cittadini sulle modalità del corretto conferimento e smaltimento dei rifiuti, in termini di riduzione della produzione, orari di esposizione, utilizzo dei contenitori e sacchi in uso, differenziazione fra le diverse frazioni
b) prevenzione nei confronti di quegli utenti che, con comportamenti irrispettosi del vivere civile, arrecano danno all’ambiente, all’immagine e al decoro del territorio comunale; 
c) vigilanza, controllo e accertamento, con dovere di segnalazione alla Polizia Locale e in coordinamento con la stessa, delle violazioni di norme nazionali in materia ambientale, dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali relative, in via prioritaria, al deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti al fine di concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio e alla tutela dell’ambiente.

La nomina a Ispettore Ambientale Comunale ha una durata di cinque anni e può essere rinnovata se permangono i requisiti.
Nei primi mesi di addestramento al ruolo, gli ispettori ambientali hanno condotto prevalentemente attività di informazione e presidio delle zone più critiche in termini di abbandono, contribuendo a ridurre le segnalazioni dei cittadini per “scarichi abusivi” di circa il 10% rispetto allo scorso anno.

Il lavoro degli ispettori ambientali si affianca al costante impegno della Polizia Locale, in particolare del Nucleo Antidegrado, a contrasto dell’inciviltà responsabile di atti contrari al Regolamento Polizia Urbana. Nel 2024 sono state emesse circa 3500 sanzioni per violazioni alle disposizioni in materia di rifiuti (conferimento fuori cassonetto, mancato ritiro del kit per la raccolta differenziata o della tessera, abbandono di rifiuti ecc.). Nei primi sei mesi del 2025, le stesse tipologie di sanzioni sono già arrivate a quota 2.500. 
 

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